Amarezza beffa di gara 2, ma Chapeau Meta Catania Bricocity. Gli applausi dei 1500 del PalaCatania

PLAYOFF SCUDETTO GARA 2. LA META CATANIA DOMINA IL PRIMO TEMPO MA IL SOGNO SVANISCE A TRE MINUTI DALLA FINE. NAPOLI IN SEMIFINALE SCUDETTO.

I rossazzurri schiacciano Napoli per tutto il primo tempo piazzando un parziale di 3-0. Nella ripresa la panchina lunga di Napoli fa la differenza insieme a Molitierno e a tre dalla fine la beffa.

Partiamo con un sentito grazie alla Meta Catania Bricocity. Una stagione unica, fantastica dei ragazzi di Samperi che hanno stupito tutta la serie A del futsal. Anche oggi hanno fatto tremare Napoli fino a tree minuti dalla fine quando Chano piazzava il 3-3 taglia gambe. Applausi agli etnei per un campionato unico che consegna lo scettro della rivelazione assoluta, oggi tramutata in una delle migliori realtà del campionato italiano.

La cronaca? Pazzesco, veemente e travolgente il primo tempo della Meta Catania. I ragazzi di Samperi, nonostante le assenze di Azzoni e Espindola, pressavano e schiacciavano Napoli senza respiro. Occasioni sprecate e miracoli di Molitierno su Musumeci, Tres e Dalcin. Poi l’apoteosi al minuto otto con l’azione insistita e la bordata di Dalcin sotto l’incrocio. I 1200 del PalaCatania alzavano il grido Catania, Catania e la Meta rispondeva. Stavolta l’azione era travolgente avviata da Spampinato e conclusa proprio da lui per il suo primo gol in rossazzurro. A cinque dalla fine la Meta Catania non mollava con Napoli in bambola ma risvegliato dal tiro libero. Perez però diceva di no chiudendo la porta. A due dalla fine succedeva di tutto: prima Constantino triplicava mandando in visibilio i tifosi rossazzurri. Mentre Dimas in chiusura pesca a l’angolo del 3-1

Nella ripresa tuoni e fulmini, intensità senza esclusione di colpi. Napoli rientrava meglio e riusciva ancora con Dimas dopo venti secondi a battere Perez. Gara riaperta, ma Meta Catania che si scuoteva dal torpore iniziale provando a rimacinare possesso e campo. Tres e Dalcin sfioravano la quarta rete, Perez invece era attento su Jesualito. Amoedo coglieva una traversa clamorosa, Tres sfiorava ed impegnava ancora Molitierno, ma era Napoli a trovare la ripartenza perfetta con Chano a battere Perez per il 3-3. Un pareggio che tagliava le gambe ai rossazzurri a tre minuti dalla fine. La reazione della Meta Catania era di pancia, ma con le gambe pesanti e il portiere di movimento no portava nulla di buono anzi mandava a nozze Napoli con Mancha e De Luca. Un 3-5 troppo pesante che lascia tanta amarezza per una gara 3 sfiorata e che forse sarebbe stata anche meritata dai ragazzi di Samperi. Delusione si ma soprattutto applausi tra le lacrime per una Meta Catania orgoglio di una città che esce tra gli applausi scroscianti del suo pubblico ed è pronta per un nuovo capitolo della sua storia.

 

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