Legni e rossi di rabbia. Sconfitta amara.

Troppo pesante il punteggio, troppo pesanti il rosso ad Ernani e i pali che gridano vendetta di Italo Rossetti e Dalcin. Se poi metti Acqua&Sapone perfetta, e un Musumeci con Cesaroni e Salas appena rientrati e senza allenamenti tutto completa il cerchio.

Primo tempo intenso, ricco di spunti e aggressività. Meta Catania ben messa in campo nonostante un Musumeci non al meglio, Salas rientrato da poco e Bordignon volato per altei lidi. Samperi puntava sulla frizzantezza di Caamaño, la duttilità di Dalcin e la forza di Ernani e Italo Rossetti. Gara come dicevamo viva con continui cambi di fronte: Acqua&Sapone pericolosa solo in un occasione nei primi quindici minuti, mentre masticava amaro la formazione rossazzurra con i legni di Rossetti e Dalcin e la parata perfetta di Mammarella su Cesaroni. Beffa e particolari che fanno la differenza: prima dal cilindro il gol pazzesco di Gui, al minuto 18’30” indecifrabile, poi il doppio giallo severo ad Ernani con la Meta Catania nel finale in inferiorità numerica. Rabbia assoluta etnea con Perez che nei secondi finali blindava con due parate la prima frazione

Nella ripresa il muro difensivo Meta Xatania scontava per 90 secondi inferiorità numerica ma Perez e il palo su Murillo rendevano giustizia. Al terzo pero’ la giocata di Nicolodi consegnava raddoppio all’Acqua&Sapone. Rossazzurri che subivano il colpo e consegnavano a Gui doppietta personale e 3-0 per i padroni di casa. Reazione che non arrivava e sulla pressione Meta Catania, l’Acqua&Sapone imbastiva una uscita con palla al piede splendida con Murillo pronto a beffare Perez, 4-0.
Nel finale Mammarella chiudeva i timidi tentativi degli etnei e la sirena consegnava i tre punti all’Acqua&Sapone chiudendo a sette gare l’imbattibilita’ della Meta Catania

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