Sconfitta amara, ma la Meta Catania Bricocity c’è!

Ripartire, guardando quel pallone che veloce scorre via e quel cinguettio provocato dalla forza della suola sul parquet. La voglia di esserci, la voglia delle maglie rossazzurra di una Meta Catania Bricocity che per il terzo anno consecutivo c’è nell’élite del futsal. La quadrata e tosta Came Dosson  il primo ostacolo con insidie dietro l’angolo donate da singoli di grande qualità.
CHI SBAGLIA, PAGA Samperi mandava in campo un roster dinamico con Ricordi in porta, poi Musumeci, Quintairos, Rossetti e quel Messina assoluto protagonista del pre campionato. Proprio Messina per due volte sfiorava il vantaggio nei primi cinque minuti: prima gran giocata e tiro secco che sfiorava il palo, poi un tocco mancato sotto porta dopo un’iniziativa di Rossetti. Gara intensa, con continui cambi di fronte e rotazione dei due roster per mantenere pressione e forza. Tanta trasmissione della palla, contrasti, raddoppi ma poche conclusioni. Came Dosson che prendeva metri dal decimo minuto, trovando maggiormente spazi e conclusioni soprattutto in zona centrale, ma soprattutto gol. Al decimo Ricordi salvava su Japa, gran parata, mentre un minuto più tardi Murilo sfruttava la respinta di Ricordi portando in vantaggio la Came. Chiamava reazione, forza e aggressività coach Samperi, ma i rossazzurri faticavano inizialmente e rischiavano di prendere il secondo gol ma il palo salvava Ricordi. A sei dalla fine la Meta Catania Bricocity rialzava il baricentro, con Suton che dettava i tempi e dopo tre minuti di pressione ecco il pareggio, splendido per preparazione e qualità di Italo Rossetti, 1-1. Negli ultimi sessanta secondi dal gol sbagliato di Baisel, super parata di Pietrangelo, al gol improvviso di Japa che trovava l’angolino che chiudeva il primo tempo.
ROSSO DI RABBIA E SCONFITTA AMARA Difficile digerire l’episodio di inizio secondo tempo: scontro Japa-Venancio, nessuna cattiveria, solo dinamica di gioco ed invece inspiegabile doppio giallo per il conseguente assurdo rosso. Gara bellissima, resa isterica da indecifrabili ammonizioni continue nei confronti della formazione rossazzurra. Meta Catania Bricocity in inferiorità numerica e Dener riusciva a sfruttare il tiro perfetto sul primo palo di Ricordi per l’1-3. Gara però aperta, perchè i rossazzurri a testa bassa tornavano ad attaccare, cercando di ridurre lo svantaggio per rientrare in partita. Il trascinatore è ancora Italo Rossetti che con un’azione personale pescava l’angolino giusto, 2-3. Samperi lanciava con maggiore minutaggio Cekol che dava vivacità, insieme al capitano Musumeci che provava a mettere la squadra sulle spalle insieme ad Italo Rossetti. Meta Catania Bricocity dominante, che schiacciava la Came Dosson e impegnava due volte con Cekol il portiere Pietrangelo. Minuti decisivi, ultimi 4 minuti, Rocha allenatore della Came Dosson anticipava Samperi con l’uomo in più. Non sortiva effetto, invece Baisel trovava il libero con il sesto fallo della Came Dosson, ma il capitano Musumeci non riusciva a pareggiare i conti. A tre dalla fine la super parata di Ricordi e la ripartenza perfetta di Musumeci che in corsa in maniera straordinaria metteva l’assist perfetto per Suton che pareggiava la gara, 3-3. Partita pazzesca e mai finita, con Japa che, in tuffo di testa venti secondi più tardi, pescava l’angolo perfetto dopo la respinta di Ricordi su Murilo, 3-4. Il tutto per tutto per Samperi negli ultimi 150 secondi con il portiere di movimento per cercare di evitare la sconfitta. Suton impegnava Pietrangelo, mentre Messina sfiorava il palo. Finiva purtroppo con una sconfitta, immeritata rispetto a quello che ha prodotto la formazione rossazzurra. Una sconfitta che serve per continuare un processo di grande crescita per la Meta Catania Bricocity che ha mostrato voglia, applicazione e soprattutto colpi da sfruttare fin dalla prossima giornata.
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