L’analisi: bisogna reagire, analizzare e trovare rabbia e cinismo

Difficile digerire le sconfitte. Difficile farlo soprattutto quando, ancora una volta, il pallino del gioco è il tuo e le occasioni passano da te e dalla tua freddezza nel mettere la palla dentro. Pallone ingrato che non entra in casa Meta Catania Bricocity e terza sconfitta consecutiva spada di Damocle per la squadra di Samperi anche contro Feldi Eboli. Errori fatali e un gol per tempo per gli ospiti, mentre nessuna pezza di rimonta rossazzurra nonostante occasioni e dominio territoriale. Qualcosa non va, sia chiaro, inutile appellarsi alla sfortuna che, per carità entra in molti accadimenti, ma non può essere solo questo. Rabbia, cinismo, personalità e responsabilità, forse, serve anche questo per uscire da un periodo che gira male e con battute d’arresto tutte con lo stesso spartito in mano.

Partire dall’atteggiamento fantastico dei primi otto minuti, dove la formazione di Samperi è andata a mille, con trame di gioco spettacolari, però con grandi parate di Dal Cin a congelare la gioia. Grida vendetta il gol subito, ma tutto era stato attenuato dalla reazione gol di Venancio. Nella ripresa invece più timida inizialmente la formazione di Samperi con Eboli che in maniera spietata sfruttava un altro errore letale per il gol di Tres. Ancora una volta reazione, istintiva, di rabbia ma stavolta i pali hanno detto di no insieme alle parate di Pasculli ed un pizzico di sfortuna. I minuti finali, invece, con l’uomo in più sfruttati male, senza velocità e senza imprevedibilità o responsabilità di giocata ingredienti fondamentali e determinanti che devono uscire fuori. Bisogna lavorare e reagire unica chiave di volta per riportare i punti persi nonostante le prestazioni che purtroppo non fanno classifica.

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